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  Comune di Blevio         

      

 
 

Monumenti naturali (massi erratici)

   

Monumento naturale "Prea Nariöla"
Istituzione: Delib. Giunta Regionale III/38955 del 22 maggio 1984


La Pietra Nairola si trova un centinaio di metri sopra il sentiero che da Brunate, passando per i Monti di Blevio, giunge a Montepiatto. Si presenta come una grande tavola piatta, di 7,4 m di lunghezza per 4 di larghezza e 4,5 circa di altezza, che sporge dal pendio della montagna, costituita da un blocco di ghiandone, proveniente dalla Val Masino (Valtellina). Sul masso, oltre ad alcune coppelle,  sono presenti altre incisioni pre- o protostoriche: una che ricorda un'impronta di piede e un canaletto che corre a mo' di gronda attorno alla parte sommatale del masso.
Attorno a questa pietra esistono due leggende diverse. La prima, probabilmente più antica, narra che sulla Pietra Nariola stava il diavolo; di fronte, sopra un altro masso (ora andato distrutto), un suo compagno, ed insieme si divertivano a giocare a palla, rimandandosela l'un l'altro. Sul trovante ormai scomparso, pare che fosse rimasta, a ricordo di questo gioco diabolico, una chiara impronta emisferica, lasciata dal rimbalzo della palla sfuggita di mano al diavolo meno esperto. La seconda versione, decisamente cristiana, che L.M. Gaffuri nel libro "I Trovanti", afferma essere nata probabilmente per esorcizzare i trascorsi demoniaci del masso, giustificherebbe invece la posizione sporgente del masso con un intervento miracoloso della Vergine che lo avrebbe trattenuto con il suo mantello nella sua discesa.

Il Sasso del Lupo si trova invece a valle del suddetto sentiero, in prossimità della Cappellina dedicata alla Madonna.



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